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Collaborazione con le scuole:
Il Servizio Psicoeducativo ha negli anni svolto collaborazione con le scuole dei
bambini in carico in differenti modi, in particolare nell’anno scolastico
2004-2005 ha per la prima volta proposto una procedura di collaborazione, che
prevedeva 5 incontri durante il corso dell’anno.
Nell’anno 2005-2006 ha attivato, ove in presenza di accordo con i
Neuropsichiatri Casemanager e con i Dirigenti Scolastici, una collaborazione
fatta non soltanto di momenti programmatici tra adulti, ma soprattutto di
incontri operativi nell’ambito scolastico in presenza dei bambini, volti ad
offrire agli insegnanti un supporto nella progettazione e strutturazione di
obiettivi ed attività, e a sostenerli durante l’implementazione, attraverso
dimostrazioni, supervisioni e/o a seconda dei casi attraverso l’approfondimento
teorico-tecnico di strategie possibili.
Per l’anno 2006-2007 è stato attuato un piano di collaborazione strutturato come
segue:
Incontro congiunto di presentazione e discussione del progetto tra: NPI
Casemanager, Dirigente Scolastico e Responsabile del Servizio Psicoeducativo;
Incontro formativo (3 ore) sui “Disturbi Pervasivi dello Spettro Autistico,
dalla diagnosi all’intervento” rivolto a tutti gli insegnanti della scuola
interessati;
Analisi della domanda (operatori del Servizio Psicoeducativo e insegnanti del
bambino);
Programmazione (insegnanti del bambino, genitori, operatori del Servizio
Psicoeducativo), si prevede una verifica quadrimestrale della programmazione,
che può coincidere con una valutazione funzionale del bambino presso il Centro,
con la riformulazione di nuovi obiettivi;
Progettazione e verifica di setting-attività-obiettivi (operatori del Servizio
Psicoeducativo presso la scuola), tale azione a seconda dei casi, potrà essere
resa concreta da incontri settimanali o quindicinali di 2 ore. Al fine di
rendere confrontabili le esperienze, di monitorare i processi, di riflettere sia
in itinere che a posteriori sul proprio lavoro, per questa fase il Servizio
Psicoeducativo ha redatto uno specifico Diario, che sarà tenuto dall’operatore
del Servizio presso la scuola.
Verifica dimensionale bilaterale della collaborazione. Con fine di ricerca
nell’ambito delle buone prassi, saranno compilati in maniera anonima, da
operatori e insegnanti, questionari di verifica opportunamente elaborati:
livello di partecipazione percepito; personale livello di soddisfazione;
coerenza e completezza delle attività scolastiche rispetto alla programmazione,
livello di collaborazione percepita da parte dei genitori. Sono previsti durante
l’anno scolastico 4 momenti di verifica.
Per questo progetto il Servizio Psicoeducativo dispone di un’équipe
specificamente preparata, composta da Educatori Professionali, Psicologi e altri
operatori della riabilitazione con esperienze nell’ambito dell’abilitazione
nell’Autismo, la formazione e l’accompagnamento dei genitori, la gestione delle
mediazioni tra diverse agenzie educative per favorire l’integrazione tra
necessità di abilitazione specialistica e bisogni quotidiani dei bambini con
Disturbi Pervasivi e delle loro famiglie.
Collaborazione con accompagnamento dei
genitori:
Il lavoro con i genitori è effettuato attraverso:
Osservazioni mirate della terapia e colloqui di
programmazione, in questi incontri, previsti con cadenza mensile, si guidano i
genitori durante l’osservazione di quanto avviene in terapia; si illustrano
praticamente le strategie d’intervento con i loro figli, si discutono gli
obiettivi a breve termine e si illustrano di volta in volta i risultati delle
valutazioni funzionali periodiche.
Parent training individuale. In base alle richieste ed alle motivazioni dei
singoli vengono periodicamente attivati percorsi individuali di parent training
su temi specifici. Tali percorsi consistono nell’osservazione e nella
partecipazione ad attività col proprio bambino in terapia, allo scopo di
sperimentarsi in un contesto protetto in nuove attività.
Parent training di gruppo - Percorsi tematici per genitori:
Sono stati progettati dall’agosto 2005 percorsi formativi per i genitori dei
bambini seguiti in ambulatorio, su tematiche riguardanti l’educazione e lo
sviluppo dei loro figli. Ogni percorso è stato costituito da un numero di
incontri compresi tra 2 e 4, ed è stato proposto a gruppi di genitori accomunati
dall’età e/o dalle caratteristiche comportamentali dei loro figli. I gruppi così
individuati erano costituiti da 7-9 coppie: il numero dei genitori presenti agli
incontri è stato tra 5 e 12.
Il primo Percorso Tematico è stato presentato a genitori di bambini di età
compresa tra i 3 ed i 4 anni, si è trattato di 4 incontri di 3 ore ciascuno,
fissati in giorni consecutivi, sui temi: Il significato della diagnosi di
Disturbo Pervasivo dello Sviluppo; Lo sviluppo della Comunicazione: possibili
difficoltà e strategie d’intervento; Lo sviluppo dell’Intersoggettività:
possibili difficoltà e strategie d’intervento; la Psicologia Comportamentale
come chiave di lettura dell’Apprendimento. In ogni incontro è stata prevista una
presentazione dell’argomento, tenuta dalla dott.ssa Costagliola e dal dott. De
Vita, supportata dalla proiezione di diapositive e filmati, ed una discussione.
La prima sorpresa è stata verificare quanto poco i genitori avessero capito
della diagnosi dei propri figli, e quanto, nella maggior parte dei casi, fossero
più inclini ad attribuire a se stessi la difficoltà di comprensione, piuttosto
che chiedere al clinico spiegazioni più chiare e precise. Durante il primo
incontro gli interventi da parte dei genitori sono stati pochi e “timidi”, nei
successivi si è creata un’atmosfera più distesa e calda, molti genitori hanno
espresso collegamenti tra il comportamento dei loro figli, le loro personali
difficoltà e quanto si stava illustrando. Tali ristrutturazioni cognitive erano
associate a emozioni positive legate all’assoluzione di se stessi o del loro
bambino: “quindi se non fa quello che gli dico è perchè non lo capisce, meglio
che pensare che è un capriccio” o all’individuazione di possibili strategie
educative: “ero preoccupato per il suo modo di giocare a mettere in fila le
macchinine, avevo pensato di proibirglielo ma questo finiva in una lotta, e
finivo per dargliele, ora penso che posso dargliele come premio”. Significativi
sono stati i rinforzi e i suggerimenti che i genitori si sono scambiati tra
loro.
L’esperienza è stata successivamente proposta a due gruppi di genitori di
bambini in età scolare, con l’unica variazione a carico della frequenza: 2
incontri a settimana per 2 settimane piuttosto che incontri quotidiani. Anche in
questi gruppi si è riscontrata una buona partecipazione da parte dei genitori.
Altri Percorsi Tematici sono stati:
Linee Guida d’Intervento-similitudini e differenze tra approcci (2 incontri)
Ricerche attuali sullo sviluppo della comunicazione e del linguaggio-strategie
operative (4 incontri)
La promozione dello sviluppo per l’intersoggettività: approccio interattivo ed
educazione strutturata (4 incontri)
Il gioco: dimensioni di sviluppo implicate. Il gioco con i coetanei (4 incontri)
Favorire l’autonomia in adulti con Autismo (5 incontri)
Le emozioni dei genitori e degli altri educatori nell’educare bambini con
bisogni speciali (4 incontri)
I percorsi tematici sono stati rivolti, di volta in volta, a gruppi di genitori
afferenti a singole unità operative, quindi a genitori di bambini di età simile
e simili bisogni.
In tutti i Percorsi si è registrata una buona adesione da parte dei genitori.
Inoltre c’è stata una cospicua richiesta di rendere tali incontri più
sistematici. La valutazione dell’équipe, in accordo con la letteratura
scientifica internazionale, è quella della necessità di tali momenti d’incontro
tra genitori e operatori, incontri che rispondono ad una molteplicità di
esigenze: approfondimenti ed orientamenti teorico-conoscitivi; possibilità di
esprimere domande, di dare parola a pensieri ed emozioni; promozione della
condivisione ed sostegno alla costituzione di comunità.
Il Servizio Psicoeducativo propone pertanto
l’attivazione di percorsi di parent-training come valida alternativa ai più
classici percorsi di psicoterapia.
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