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L’intervento abilitativo che il Centro Serapide
propone è di tipo educativo. Si parte dal considerare il Disturbo dello Sviluppo
una difficoltà propria dello “sviluppo”, legata a particolari caratteristiche
del sistema nervoso, e quindi a particolare caratteristiche del modo di sentire,
comprendere e apprendere dei bambini.
Le numerose ricerche sul Disturbo mettono in luce, in modo diverso, queste
differenze: sappiamo che i bambini con Disturbo dello Spettro Autistico hanno
canali sensoriali preferiti, come quello visivo; hanno una spiccata memoria
spaziale e spesso una scarsa abilità di analisi uditiva; possono essere iper o
ipo sensibili a stimoli sensoriali (gustativi, olfattivi, tattili, dolorifici,
visivi); sappiamo che globalmente prediligono un’analisi ed una comprensione
concreta della realtà, che hanno difficoltà d’astrazione, di comprensione
simbolica; che hanno difficoltà con i doppi sensi, che apprendono facendo, che
generalizzano con difficoltà, ovvero difficilmente spostano una comprensione da
un campo all’altro, legata ad una difficoltà nell’estrapolazione del
significato.
Chiaramente queste conoscenze riguardano la popolazione globale dei bambini con
diagnosi di Autismo o di Disturbi dello Spettro Autistico, ciò nondimeno ci
danno delle indicazioni su quali sono i parametri ai quali prestare attenzione
nell’occuparci della loro educazione.
L’intervento d’elezione per l’Autismo è infatti un’educazione “speciale”, che
tenga conto dei loro “bisogni speciali”.
L’intervento abilitativo è un programma educativo, svolto precocemente, in
continuità con i genitori, gli insegnanti e quanti si occupano dell’educazione
del bambino.
Non si tratta quindi di un intervento basato sull’interpretazione dei
comportamenti del bambino, alla ricerca di possibili “blocchi” o “danni”
evolutivi; ma dell’individuazione delle tappe dello sviluppo che il piccolo ha
da percorrere e alla progettazione di strategie operative e modalità
d’insegnamento per aiutarlo a raggiungerle, che tengano conto, appunto, delle
sue peculiari caratteristiche.
Uno dei modelli di riferimento più saldi è il modello TEACCH.
L’équipe del Servizio Psicoeducativo è stata formata, attraverso corsi periodici
dal Dott. Enrico Micheli e dalla Dott.ssa Cesarina Xaiz, che hanno fatto
trentennale esperienza dei principi filosofici e della metodologia “teacch” nel
contesto culturale italiano.
Negli ultimi anni si sta lavorando alla definizione di un Intervento
Psicoeducativo Integrato, attraverso l’identificazione di un’integrazione
coerente di strategie provenienti da modelli d’intervento differenti.
Attualmente le strategie educative utilizzate al Servizio Psicoeducativo possono
essere suddivise in:
Strategie comportamentali (utilizzate anche nel modello ABA, nel modello TEACCH,
nel TED, come la Task Analysis, l’Analisi Funzionale, l’organizzazione di
sessioni di lavoro basate sull’apprendimento operante)
Strategie basate sullo sviluppo (utilizzate anche nel TED, nel Denver Model, nel
Dir, nell’intervento Psicoeducativo di Micheli e Xaiz, che si ispirano agli
studi sullo sviluppo dell’intersoggettività legato allo sviluppo della
comunicazione e del linguaggio: apprendimento imitativo, potenziamento della
spontaneità)
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