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Il linguaggio è la
caratteristica peculiare dell’essere umano; esso non è solo espressione verbale,
ma anche comprensione, pensiero, messaggio scritto, lettura, condizione
imprescindibile nei rapporti umani.
I soggetti che giungono alla nostra osservazione arrivano spontaneamente o
perché inviati dalla famiglia o dalla scuola o da qualsiasi altro gruppo
interagente perché "non parlano" o perché "parlano male".
E’ indispensabile, sottolineare che l’intervento logopedico non si limita a
migliorare il solo e mero linguaggio perché ciò sarebbe una riduzione tecnica
della sua azione che è invece di tipo globale, condizione indispensabile per un
buon recupero.
Infatti si valuta e si interviene sul versante espressivo, sul versante della
comprensione, sulla lettura e sulla scrittura; inoltre non possono essere
trascurate le problematiche di ordine psicologico che possano influenzare il
linguaggio nella sua evoluzione e nella sua essenziale funzione di
comunicazione.
Al fine di raggiungere traguardi positivi nell’intervento abilitativo o
riabilitativo è indispensabile lavorare con continuità ed in stretta
collaborazione con la famiglia, le scuola e le altre strutture che accolgono il
paziente informando ed informandosi sulle competenze raggiunte e sulle modalità
relazionali del soggetto
L’intervento logopedico è diretto sia a soggetti dell’età evolutiva (ritardi
semplici del linguaggio ad espressione dislalica, ritardi del linguaggio
secondari a deficit del S.N.C. e/o a sindromi, sordità, disturbi da ineguatezza
socio-culturale ed affettiva, difficoltà di apprendimento della letto-scrittura,
disfluenze, disfonie, dislalie organiche) che a soggetti adulti (afasie,
disfonie, laringectomie e altre patologie a carico del S.N.C.).
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